Giangiorgio Trissino
Giangiorgio Trissino (Vicenza 1478- Roma 1550) fu una figura di grande risalto nell'ambito della cultura rinascimentale italiana ed europea. Letterato, poeta, umanista e filologo, si impegnò per contribuire attivamente alla costruzione della nuova letteratura in volgare.
Viaggiò a lungo in Italia, incaricato, come nunzio pontificio, di attività diplomatiche.
Cultore di musica e belle arti, amò soprattutto l'architettura. Realizzò villa Trissino a Cricoli e ne fece luogo di ritrovo per gli amici letterati ed artisti. Durante la costruzione dell'edificio conobbe Andrea di Pietro della Gondola a cui diede il nome di Palladio e del quale intuì e coltivò il genio.
Tra le sue opere si ricordano: "Sofonisba" (1509), "Il Castellano" (1529), dove espose le sue idee sulla lingua, "L'Italia liberata dai Goti" (1547-48), uno dei primi poemi epici in materia storica. |