Giovan Battista Tiepolo
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Giambattista Tiepolo nacque a Venezia nel 1696 e morì a Madrid nel 1770.
Fu il più grande pittore decoratore del XVIII secolo, uno degli ultimi della scuola veneziana, perchè riuscì a riassumere secoli di pittura nella sua arte.
Studiò alla bottega di Gregorio Lazzari, ma nelle sue prime opere ebbe molta influenza lo stile drammatico di Giovanni Battista Piazzetta. Verso il 1730 si accostò ai modi più luminosi di Sebastiano Ricci. Risentì anche della tradizione pittorica di Paolo Veronese.
Fu molto colpito dalla vivacità dell'ambiente teatrale veneziano di quel periodo.
La sua fama di virtuoso gli permise di trovare numerosi committenti a Venezia (sacrestia di san Marco, chiesa di santa Maria del Rosario, palazzo Labia), Bergamo (cappella Colleoni), Milano (cappella san Vittore in sant'Ambrogio, palazzi Archinti e Dugnani), Udine (cappella della Purità), Vicenza (villa Loschi Zileri, villa Valmarana).
In alcuni di questi lavori collaborò con il quadraturista Girolamo Mengozzi Colonna.
Tra il 1750-53 soggiornò in Germania dove affrescò il castello del vescovo conte Schonborn a Wurzburg; fu uno degli episodi più alti della sua opera. Nel 1763 si trasferì a Madrid dove Carlo III lo nominò pittore di corte; qui eseguì i suoi ultimi lavori.
Ebbe due figli che collaborarono al suo lavoro: Giandomenico (1727-1804) continuatore del padre, e Lorenzo (1736-1776) molto bravo nei pastelli quasi tutti conservati a Madrid.
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