Monte di Pietà
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La nuova istituzione del Monte di Pietà nasce a Vicenza nel 1486 ad opera del Beato Marco da Montegallo allo scopo di prestare denaro ai bisognosi in cambio di oggetti lasciati in pegno. Prima di questa data le funzioni di credito erano svolte ad usura dagli ebrei che furono, anche per questo motivo, cacciati da Vicenza nel 1485.
Il lungo prospetto dell'edificio è impreziosito dall'inserimento centrale della facciata della chiesa di San Vincenzo. Sotto la loggia di quest'ultima, sopra un pilastro in marmo rosso murato nel 1583, è ancora visibile il disegno delle misure ufficiali della Magnifica Comunità di Vicenza: pertica, braccio, piede, coppo, quadrello.
L'edificio fu decorato esternamente da Giovan Battista Zelotti tra il 1556 e il 1563; gli affreschi con soggetti religiosi, ora poco visibili, furono restaurati da Domenico Bruschi alla fine del 1800.
La struttura dell'edificio risulta da vari adattamenti e ristrutturazioni di edifici preesistenti. La facciata verso Contrà del Monte fu realizzata da Francesco Muttoni nel 1703 quando, in questa ala del palazzo, venne ospitata la Biblioteca Civica Bertoliana prima della sua attuale sede in contrà Riale, nell'ex convento dei santi Filippo e Giacomo.
Indirizzo: piazza dei Signori
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