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Chiesa di San Rocco

La chiesa votiva di San Rocco è sorta nel 1485 per implorare la fine di una epidemia di peste. Costruita sul luogo dove sorgeva un capitello in onore del santo di Montpellier, assieme all'attiguo chiostro, è attribuita a Lorenzo da Bologna. Ingrandita e dotata di facciata nel 1530, rappresenta uno dei primi esempi di architettura rinascimentale a Vicenza.
All'interno, l'originale loggia pensile fu realizzata per accogliere il coro di Canonici Secolari di San Giorgio in Alga che vivevano nel convento adiacente.
Notevole il patrimonio pittorico, ora in parte sostituito e conservato presso vari musei (Pinacoteca civica di Vicenza, Brera).
Tra gli altri sono da ricordare, ancora conservati nella chiesa, due tele di Alessandro Maganza ("Il Paradiso" e "L'Inferno") e due tele di Gian Battista Zelotti ("Pentecoste" e "Invenzione della Croce").
Tra gli arredi degno di nota è il prezioso tabernacolo marmoreo realizzato nel 1655 da Alessandro Biego.
In epoca napoleonica il convento fu trasformato in "Istituto per gli Infanti Abbandonati" dove venivano accolti i neonati abbandonati depositati nella "ruota" ancora visibile all'interno della chiesa.
Il tabernacolo - approfondimento liturgico

Testo approvato dall'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza

Indirizzo: contrà mure san Rocco, 26

S. Messe festive: 9.30

Orario d'apertura: sabato 9.00-11.00; festivi 10.30-12.00;
da marzo a dicembre 2000 giovedì 9.00-12.00

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