Vicenza palladiana
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La prima parte dell'itinerario palladiano è da percorrere a piedi; si svolge infatti all'interno del centro storico.
Il percorso si sviluppa da ovest verso est; entrambe le direzioni sono servite da parcheggi.
In piazzale De Gasperi, prima di oltrepassare porta Castello e percorrere il nucleo più antico di Vicenza, si può entrare nel giardino Salvi e vedere la loggia Valmarana; da qui uscendo su piazzale del Mutilato si prosegue verso nord su contrà Cantarane, svoltando sulla sinistra su contrà Lodi e proseguendo diritti all'incrocio, si arriva in contrà santa Maria Nuova dove sorge l'omonima chiesa.
Ritornati in piazzale De Gasperi, si oltrepassa porta Castello per giungere nell'omonima piazza. Qui, sul lato sud, si innalza l'incompiuto palazzo Porto Breganze. A sinistra, in angolo con corso Andrea Palladio (lato nord), sorge palazzo Thiene - Bonin Longare e di fronte (lato sud del Corso) si può vedere ciò che rimane di palazzo Capra, opera giovanile di Palladio trasformata da interventi successivi.
Si percorre il Corso fino all'incrocio con corso Fogazzaro e contrà Cesare Battisti. Al civico 16 di corso Fogazzaro, si trova palazzo Valmarana Braga Rosa. Ritornando indietro si prende contrà Cesare Battisti e, in angolo con contrà Fedele Lampertico, si può vedere la porta del lato nord della cattedrale. Al Palladio è attribuita anche la cupola dell'edificio.
Ritornati su corso Palladio, al civico 90 (lato sud) sorge palazzo Pojana ora Arrigoni Noventa. Subito dopo, svoltando a destra su contrà Cavour si scende in Piazza dei Signori dove si possono ammirare due dei maggiori e più famosi capolavori di Palladio: la loggia del Capitaniato e la Basilica che può essere vista anche da Piazza delle Erbe e da piazzetta Palladio. Da quest'ultima si può fare una deviazione prendendo contrà Muschieria, contrà Garibaldi e contrà Oratorio de' Proti, proseguendo verso sud, oltrepassata contrà Pasini e contrà Carpagnon, si arriva in viale Eretenio dove si trova palazzo Civena Trissino ora casa di cura Eretenia, opera giovanile di Palladio.
Ritornati in Piazza dei Signori, si risale verso nord su contrà del Monte e, arrivati su corso Palladio quasi di fronte si prende contrà Porti. Sulla sinistra di questa via sorgono due importanti edifici: all'inizio, all'angolo con contrà Riale, palazzo Barbaran da Porto e, verso la fine della via, palazzo Iseppo da Porto ora Festa.
Proseguendo verso ponte Pusterla e prendendo contrà San Marco al civico 39 si può vedere palazzo da Schio ora Vaccari Lioy.
Ritornati in contrà Porti si imbocca stradella Banca Popolare (lato est) e si arriva in contrà san Gaetano, qui, svoltando verso destra, si può vedere palazzo Thiene ora Banca Popolare di Vicenza.
Proseguendo su corso Palladio, a sinistra si svolta per contrà Santa Corona per vedere, al civico n. 9, palazzo Da Monte ora Migliorini e, all'interno del Tempio di Santa Corona, la Cappella Valmarana.
Ritornati su corso Palladio, in fondo sulla sinistra vi è l'entrata al teatro Olimpico.
L'itinerario si conclude in piazza Matteotti dominata da palazzo Chiericati e, risalendo su contrà Cabianca e proseguendo su contrà Piancoli al civico 10 si può vedere palazzo Garzadori Bortolan.
La seconda parte dell'itinerario palladiano si percorre in auto; si tratta infatti di opere realizzate nei dintorni di Vicenza.
Prima di uscire dalla città per prendere la direzione sud-est, a porta Monte si può vedere l'Arco delle Scalette di Monte Berico. Si prosegue prendendo la strada statale della Riviera Berica e poco dopo si arriva a villa Almerico Capra detta La Rotonda. L'entrata è dall'omonima via.
Ritornando verso Vicenza si svolta a destra attraversando il ponte del Bacchiglione, da qui si prende la circonvallazione est (via Quadri) e all'incrocio con viale Fusinieri si svolta a destra proseguendo per strada Bertesina fino alla località omonima dove si può vedere villa Marcello-Curti, opera giovanile del Palladio.
Ritornati sulla circonvallazione (via Quadri) si prosegue in direzione nord su via Ragazzi del '99 e, all'incrocio con la strada statale Marosticana (località Cricoli) sorge villa Trissino ora Trettenero, opera di Giangiorgio Trissino, ricordata anche per essere stata luogo dell'incontro tra Trissino e il giovane Palladio.
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